Campagna di contenimento Ailanthus altissima (Ailanthus altissima fam. Simaroubaceae).
Campagna di contenimento Ailanthus altissima (Ailanthus altissima fam. Simaroubaceae). Il Sindaco di Filago con ordinanza n. 53 del 27 settembre 2010, ordina l'immediata esecuzione sul territorio Comunale, comprese le aree private, degli interventi finalizzati al controllo e all'eradicazione della specie infestante Ailanto: Ailanthus altissima (Ailanthus altissima fam. Simaroubaceae).
Ailanthus altissima (Ailanthus altissima fam. Simaroubaceae)
L'Ailanto, originario della Cina, si è diffuso e naturalizzato in tutta l'Europa centromeridionale dal '700. È una specie frugale, resistente, adattabile a qualsiasi tipo di condizione; lo si ritrova spesso negli incolti, lungo i torrenti, in terreni ingrati e nelle boscaglie, dove spesso si comporta da infestante.
Si moltiplica abbondantemente e velocemente per semi e rigetti basali, ha rapidissimo accrescimento, ma non è molto longevo.
La pianta ha legno tenero; l'uso come pianta ornamentale è limitatissimo per l'odore sgradevole delle foglie.
Rari sono i casi di piante adulte in buone condizioni, poiché rotture accidentali o potature generano velocemente carie con decadimento delle caratteristiche meccaniche del legno.
La veloce crescita della pianta e la capacità di vegetare in diversissime condizioni ambientali anche estreme ha portato alla veloce diffusione della specie in tutta Italia spesso a scapito della vegetazione locale.
Le samare (frutti) consentono una celere colonizzazione di nuove stazioni; la germinazione è rapida; le giovani plantule crescono velocemente, formando densi popolamenti in grado di ombreggiare fortemente il suolo, impedendo, in questo modo, la crescita di specie autoctone meno aggressive; i competitori vengono eliminati anche per mezzo di sostanze allelopatiche prodotte dalle radici e diffuse nel suolo.
Grazie a lunghissimi stoloni sotterranei, lunghi fino a 30 metri, si assicura la riproduzione vegetativa: da essi si originano nuove piante anche solo spezzando o incidendo debolmente la radice.
Cosa fa il Parco del Basso Brembo - PLIS
Vista la Legge regionale 31 marzo 2008, n.10, la quale promuove e sostiene interventi volti alla sopravvivenza della flora autoctona anche
mediante specifici programmi di conservazione e favorisce l'eliminazione o la riduzione dei fattori di alterazione ambientale nei terreni agricoli e forestali
Vista la Deliberazione di Giunta Comunale n. 92 del 14/4/2010 il Comune capofila ha approvato lo schema protocollo d'intesa tra la Provincia di Bergamo ed i partners di progetto che regolamenta i rapporti tra i gli Enti per la realizzazione del progetto definitivo denominato "Una rete ecologica per la pianura bergamasca" e l'attuazione delle azioni in esso previste secondo le modalita' descritte nel bando approvato con Deliberazione della Giunta Regionale n. 10415 del 28 ottobre 2009, in attuazione del Progetto "Dai Parchi alla Rete Ecologica regionale" e del "Programma di interventi di investimento nel patrimonio forestale regionale ricadente in aree protette";
Considerato che all'interno del Parco del Basso Brembo - PLIS, sono stati rilevati nuclei di infestazione di Ailanthus altissima, che se ignorati possono in breve tempo portare a significativa alterazione di situazioni di preminente interesse naturalistico per la presenza di specie ed habitat di interesse comunitario sia di ambiente aperto che forestale.
Il Parco del Basso Brembo PLIS ha dato avvio alla campagna di contenimento dell'Ailanto come segue:
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Monitoraggio di tutto il territorio con mappatura delle piante madri e delle zone di ripopolamento
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Ordinanza di eradicazione e contenimento di ogni esemplare di Ailanthus altissima in aree private/pubbliche
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Appalto con esecuzione dei lavori di eliminazione e contenimento pluriennale di ogni esemplare sito in aree pubbliche e private
Cosa possono fare i cittadini
Perchè l'Ailanto è così difficile da combattere?
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L'Ailanto vive anche nelle peggiori condizioni pedologiche e climatiche a differenza di altre specie autoctone che stentano in condizioni siccitose o di scarsa fertilità;
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Basta il taglio non controllato di un esemplare per generare esplosioni vegetative estese anche centinaia di metri quadrati;
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La straordinaria vigoria di crescita non permette ad altre piante di competere;
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Piante madri disseminano abbondantemente superfici estese;
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A volte anche un ramo tagliato e lasciato in bosco riesce a vegetare ed emettere radici.
Attenzione
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Non effettuare tagli a raso con decespugliatore, si causerebbe l'esplosione vegetativa della pianta infestante;

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Si sconsigliano quindi inteventi effettuati in fase di riposo vegetativo, i lavori di contenimento partono con il mese di maggio, con pianta in succhio, e terminano a settembre cercando di evitare i mesi più caldi;
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Non tagliare la pianta! comunicare al Parco la posizione e le caratteristiche della pianta, dimensioni e quantità.
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I Tecnici del Parco a seguito di verifica provvederanno all'eradicazione delle piante sino ad esaurimento dei fondi disponibili e per tutta la durata dell'appalto.
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I semi dell'Ailanto contenuti in samare volano anche per centinaia di metri colonizzando nuovi terreni.
Per informazioni e segnalazioni
I cittadini possono segnalare eventuali siti critici, pubblici o privati, con indicazione precisa dell'ubicazione degli stessi, alla sede del Parco del Basso Brembo - PLIS:
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sede c/o ex Scuole Elementari (località Marne), in Via Don Todeschini, Filago (BG);
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Orari apertura al pubblico ufficio Parco: Mercoledì dalle 14.30 alle 16.30 - Venerdì dalle 14.30 alle 16.30
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Per maggiori informazioni: tel. 035 4943478
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e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure vista il sito: www.parcobassobrembo.it



